Il Consiglio dei ministri ha approvato una nuova misura presentata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che prevede la creazione di una dote previdenziale per ogni neonato in Italia. L'Inps, infatti, aprirà automaticamente una posizione previdenziale per il nuovo nato, caricata inizialmente dallo Stato con un importo di 100 euro. Questa iniziativa, come descritto da Meloni, rappresenta un "benvenuto" per il minore che lo accompagnerà fino ai 18 anni.
Dettagli sul funzionamento del fondo
La dote iniziale potrà essere incrementata da versamenti volontari di genitori, nonni e altri parenti durante i primi diciotto anni del bambino. Sebbene i dettagli pratici di questi versamenti debbano ancora essere chiariti, l'obiettivo è trasformare la modesta dote iniziale in un significativo strumento di risparmio.
Tutele e vincoli del fondo
Il fondo previdenziale sarà bloccato fino al compimento dei 18 anni del minore, non sarà tassabile né pignorabile, come garantito dal governo. Il denaro accumulato non potrà essere ritirato prima del raggiungimento della maggiore età, salvo casi di emergenze straordinarie autorizzate da un giudice tutelare.
Utilizzo del fondo al compimento dei 18 anni
Raggiunti i 18 anni, il giovane potrà utilizzare la somma accantonata per finanziare studi universitari, iniziare un'attività lavorativa o continuare l'accumulo come previdenza complementare. Meloni ha collegato questa iniziativa al pacchetto per la natalità e ha indicato che sarà importante vedere l'effettiva portata del provvedimento nel tempo.




