Il Movimento 5 Stelle ha lanciato una nuova proposta, il “Reddito 2.0”, come parte del suo programma politico. Durante la kermesse Nova tenutasi a Milano, il progetto è stato approvato e vedrà il M5S impegnato a condividerlo con le altre forze progressive per ottenere supporto.
Obiettivi del Reddito 2.0
L'intento principale è modificare il sistema attuale, che si basa sull'Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro. La nuova misura punta a essere inclusiva anche per le persone in età lavorativa non tutelate dall'Adi, rendendo il Reddito 2.0 disponibile per un numero maggiore di individui.
Secondo il progetto del M5S, chi ha un reddito annuo fino a 6.500 euro potrebbe ottenere anche un'integrazione fino a 3.640 euro per le spese di affitto o mutuo. Il movimento stima che circa 580 mila "occupabili" rientrerebbero in questo programma, ricevendo aiuti economici in cambio di obblighi di attivazione lavorativa.
Obblighi e incentivi per i beneficiari
I destinatari del Reddito 2.0 dovrebbero partecipare ad attività utili alla collettività per almeno otto ore settimanali. Inoltre, sarebbero tenuti a seguire percorsi di formazione e lavoro tramite centri per l'impiego e agenzie del lavoro.
Le aziende che assumono a tempo indeterminato beneficiari del Reddito 2.0 potrebbero ottenere 12 mesi di sgravio contributivo. Per garantire un'efficace implementazione, i Comuni e le agenzie sarebbero responsabili dell'inserimento lavorativo dei beneficiari, con incentivi previsti per le agenzie riuscite a integrare gli “occupabili”.
Stato e prospettive
Attualmente, il Reddito 2.0 è un'idea proposta dal Movimento 5 Stelle e non ha ancora ricevuto un'approvazione parlamentare. Fa parte di un pacchetto di proposte che Giuseppe Conte e il suo partito intendono discutere con gli alleati in previsione delle future elezioni politiche.


