Il giudice per le indagini preliminari di Torino, Antonio Borretta, ha stabilito che Christian Matheus De Oliveira Morando, accusato di omicidio volontario e di soppressione di cadavere, assieme a Nicole Formichetti e Keith Butig, accusati di concorso nella soppressione del corpo, devono rimanere in custodia cautelare. Questa decisione è stata presa anche se non vi è stato un pericolo di fuga da parte dei tre imputati.
Dettagli sull'omicidio
L'omicidio di Fabio Colapietro avrebbe avuto luogo il 21 settembre. Secondo il colpevole confessato, De Oliveira Morando, l'evento sarebbe stata una tragica conseguenza di una lite. I frammenti del corpo, occultati all'interno di sacchi e ricoperti di cemento, sono stati ritrovati la notte tra il 24 e il 25 settembre a Torino, nella casa affittata dalla professoressa Formichetti.
Dichiarazioni e difesa
Il legale di De Oliveira Morando, Wilmer Perga, ha indicato che in futuro si potrebbe organizzare un interrogatorio con il pubblico ministero per discutere la qualificazione giuridica dei fatti. Ha sottolineato che, se l'omicidio è avvenuto durante una colluttazione accidentale, potrebbe essere considerato preterintenzionale, e non volontario. De Oliveira Morando conosceva solo Keith Butig, che lo ha presentato per la prima volta a Formichetti e alla vittima durante un incontro privato.
Indagini in corso
Gli investigatori stanno cercando di raccogliere prove su come ciascuno degli accusati abbia contribuito alla soppressione del cadavere di Colapietro. Sarebbe stata Formichetti, secondo le indagini, ad aprire la porta della casa agli agenti di polizia intervenuti la notte in cui si sono svolti i fatti principali.




