Oggi, lunedì 26 ottobre, presso l'istituto magistrale Giordano Bruno nel municipio III di Roma, un tentativo di occupazione studentesca è sfociato nell'intervento delle forze dell'ordine. Alcuni studenti sono stati condotti in commissariato, suscitando la mobilitazione dei collettivi studenteschi di tutta la città in loro difesa.
Tensioni e intervento della polizia
Secondo quanto riportato, più di una decina di studenti e studentesse coinvolti nell'occupazione sono stati portati in commissariato. In risposta, altri studenti si sono attivati creando un blocco stradale per impedire l'avanzamento delle volanti. Dopo alcune trattative con la questura, alcuni di loro sono stati rilasciati.
Il coordinatore regionale del sindacato studentesco, Simone Montori, ha criticato l'azione delle forze dell'ordine, considerandola un superamento dei limiti accettabili e ha accusato la dirigenza del liceo di aver evitato il confronto con gli studenti. Anche il gruppo "Les blocages" ha organizzato un presidio permanente affidandosi alle esperienze passate di proteste simili.
Reazioni politiche e commenti sindacali
Luca Blasi, assessore alle Politiche culturali e diritto all'abitare del municipio III, ha definito l'azione delle forze dell'ordine contro i manifestanti studenti un'intimidazione inammissibile. Gli ha fatto eco la deputata Elisabetta Piccolotti, che ha sollevato interrogativi sull'accanimento contro studenti minorenni e ha promesso interrogazioni a livello governativo.
Dalla Flc Cgil, il segretario Fabrizio Stocchi ha espresso preoccupazione per l'intervento della polizia, considerando preoccupante il clima che vede la partecipazione giovanile trattata come un problema di sicurezza pubblica. Stocchi ha sottolineato che la scuola dovrebbe promuovere dialogo e democrazia, non repressione.




