Le scuole di Roma continuano ad essere occupate dagli studenti. Dopo la prima occupazione del liceo Cavour il 6 ottobre, l'Enzo Rossi e il Machiavelli si sono aggiunti all'elenco che già comprendeva il Tullio Levi-Civita, il Di Vittorio-Lattanzio e il Montessori. Durante il weekend scorso, si sono verificati episodi di tensione e danni in diverse scuole, con tentativi di incursioni da parte di esterni e scontri tra studenti e non.
Dettagli delle occupazioni
Il 12 ottobre, l'istituto Enzo Rossi è stato occupato dagli studenti come forma di protesta contro quello che è stato definito un "disinvestimento" nel sistema scolastico e per denunciare la mancanza di spazi adeguati e il malfunzionamento delle utenze. Nel pomeriggio dello stesso giorno, anche il liceo Machiavelli è stato occupato, sempre per manifestare contro le carenze e i tagli che colpiscono il settore educativo.
Tensioni e danni segnalati
Nel finesettimana, tensioni sono emerse principalmente al liceo Cavour, dove una rissa è scoppiata tra studenti e gruppi esterni che hanno cercato di forzare l'ingresso nella scuola. Anche al Montessori si sono registrate tensioni, ma attualmente le occupazioni in questi istituti sono cessate. Nel Di Vittorio-Lattanzio, Daniele Parrucci, delegato all'edilizia scolastica, ha denunciato danni significativi, come porte sfondate e attrezzature rotte, sebbene non sia chiaro se siano stati causati da intrusi esterni. La quantificazione dei danni è ancora in corso.
Sciopero studentesco del 16 ottobre
Il coordinamento studentesco autonomo romano ha indetto uno sciopero studentesco il 16 ottobre per protestare contro il decreto Scuola che prevede un limite del 30% di studenti stranieri per classe e il divieto di indossare il burqa e il niqab. Il corteo partirà alle 9:30 dalla metro Cavour. Nello stesso giorno, Osa organizza il “No Meloni day”, una manifestazione contro il carovita e il razzismo.




