Alessandro Onorato, assessore al Turismo e Grandi Eventi di Roma, ha espresso forti critiche nei confronti del governo riguardo la gestione dei cortei del 24 ottobre, in particolare in relazione all'episodio avvenuto presso il Colosseo. Secondo Onorato, l'esecutivo avrebbe dovuto chiudere i cancelli del monumento per evitare che i manifestanti potessero entrare, sottolineando come sia necessario garantire l'ordine pubblico in queste situazioni.
Dettagli sui cortei e le critiche di Onorato
Nella giornata del 24 ottobre, un gruppo di circa 1.000 studenti si è separato dal corteo autorizzato e pacifico, dirigendosi verso i Fori Imperiali e il Circo Massimo. I manifestanti, bloccati dalla polizia, si sono poi diretti verso il Colosseo, riuscendo a entrare nel Parco Archeologico, per poi essere allontanati dagli agenti. Onorato ha criticato la gestione della sicurezza, affermando che i cancelli del Colosseo avrebbero dovuto essere chiusi e ha invitato il governo a dimettersi se non è in grado di garantire l'ordine pubblico.
Bilancio degli scontri e intervento della polizia
Gli scontri più significativi si sono verificati nei pressi della stazione Termini, dove la polizia ha utilizzato idranti per allontanare i manifestanti. Durante gli scontri, sono stati lanciati bottiglie, pietre e petardi contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con cariche di alleggerimento. Il bilancio a Roma conta 11 persone denunciate, 96 accompagnate negli uffici di polizia, tra cui sei minorenni, e 28 fermi preventivi. Inoltre, oltre 200 giovani sono stati intercettati e identificati prima delle manifestazioni.
Confronto con altre città
A livello nazionale, il bilancio degli scontri comprende nove arresti, 87 denunce e 371 persone accompagnate, con un totale di 4.292 identificazioni. Roma ha evitato di essere teatro di episodi di guerriglia come quelli avvenuti la settimana precedente a Milano e Torino, grazie all'impiego di oltre 1.500 agenti nel piano straordinario di sicurezza.




