Durante una giornata di manifestazioni in tutta Italia, le forze dell'ordine hanno identificato quasi 5mila partecipanti e fermato 371 persone, delle quali 110 erano minorenni. Nove individui sono stati arrestati. Nonostante le tensioni e gli scontri nelle piazze, non si sono verificati i violenti episodi della settimana precedente grazie al lavoro preventivo delle forze dell'ordine.
Misure di sicurezza e dichiarazioni ufficiali
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato che "il diritto di manifestare va sempre garantito" e ha espresso gratitudine al Ministro dell'Interno e alle forze dell'ordine per le misure di sicurezza applicate. "La sicurezza va garantita a tutti", ha aggiunto, sottolineando l'importanza degli strumenti di prevenzione per evitare violenze.
L'indagine su Youssef Siher
Alle 14.30, quando avrebbero dovuto essere comunicati sui social i luoghi di concentrazione delle proteste, la polizia ha localizzato Youssef Siher, ritenuto "mente" del Movimento 17 ottobre, indagandolo per istigazione a delinquere con finalità di terrorismo. Siher, 30 anni, di origini marocchine e residente in provincia di Brescia, è stato segnalato per la propaganda a favore di Hamas e del Fronte popolare per la liberazione della Palestina.
Tensioni e scontri nelle città
Scontri si sono verificati a Roma, Bologna, Torino e Milano. A Bologna, i manifestanti hanno lanciato oggetti contro la polizia, causando feriti e arresti. Diversa la situazione a Napoli, Padova e Bari, dove le manifestazioni sono state più tranquille grazie all'attività preventiva delle forze dell'ordine.
L'attività di prevenzione
La polizia ha intrapreso una robusta attività di prevenzione, identificando e fermando molte persone, compresi minorenni, trovati in possesso di oggetti come passamontagna e bombolette spray. Questo ha contribuito a contenere le tensioni e a prevenire scontri più gravi.




