La maggioranza di governo è apparsa divisa sulla disposizione per il reintegro dei medici non vaccinati contro il Covid-19, che è stata approvata alla Camera il 28 ottobre con un margine di solo 13 voti. La misura, che riguarda i medici che avevano rifiutato la vaccinazione, ha suscitato critiche soprattutto all'interno di Forza Italia.
Divisioni interne al governo
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha espresso il suo sostegno ai vaccini, dichiarando: “Io sono uno che crede nella scienza. Credo nella scienza e quindi anche nei vaccini”, pur senza entrare nei dettagli sulla disposizione contestata. Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha chiarito la volontà di modificare la norma, affermando che “non ci convince e non può restare così com’è".
Anche Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato, ha criticato il significato politico e sanitario della misura, sostenendo che trasmette “un messaggio sbagliato, a chi si è vaccinato e a chi no”.
Il passaggio in Senato e le parole di Mattarella
La disposizione dovrà ora passare al vaglio del Senato, dove Forza Italia intende proporre modifiche. Nel frattempo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo il 28 ottobre, ha evidenziato l’importanza di “contrastare chi avvelena l’opinione sui vaccini”, sottolineando la necessità di mantenere un rapporto fiducioso con l’informazione scientifica e le istituzioni mediche.




