Il centrodestra ha respinto le cinque pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni in merito alla riforma della legge elettorale. Questo voto segreto, che si è concluso con 229 voti contrari, rappresenta una dimostrazione di compattezza da parte della maggioranza, almeno secondo i resoconti iniziali. Anche Futuro Nazionale ha partecipato, dichiarando di non voler sostenere quelle che definisce "pregiudiziali ridicole".
Critiche delle Opposizioni
Azione, insieme ad altre opposizioni, ha bocciato il testo della riforma criticandone metodo e tempistica. Durante questo importante voto a Montecitorio, furono assenti sette deputati del centrodestra e tre in missione. Anche l'opposizione era al completo, con la partecipazione di tutti i suoi leader.
M5s ha descritto la maggioranza come "disperata" e "incostituzionale", mentre Nicola Fratoianni di Avs ha parlato di ennesima forzatura. Riccardo Magi ha criticato l'aumento delle sottoscrizioni richieste per partecipare alle elezioni, continuando il suo sciopero della fame per le firme digitali.
Prossimi Passi della Riforma
Il governo prevede di mettere la fiducia sui primi tre articoli della riforma, con il terzo articolo, che prevede una revisione territoriale dei collegi di Merano, Bolzano e Bressanone, in programma per mercoledì. Il voto finale sulla riforma è atteso l'8 ottobre e, secondo Giovanni Donzelli di FdI, avrà "un valore politico enorme".
Nel frattempo, diversi parlamentari dell'opposizione hanno espresso l'intenzione di trasferire la battaglia al di fuori delle aule, come manifesto Gianni Cuperlo. Si sottolinea inoltre che il voto sull'articolo 8, riguardante l'estensione del voto dei fuorisede ai caregiver, avverrà a scrutinio palese.




