La deputata Simonetta Matone ha ufficializzato il suo passaggio al gruppo parlamentare di Forza Italia, subito dopo la quarta rielezione di Matteo Salvini alla guida della Lega. Matone non ha partecipato al congresso del partito e ha confermato la sua decisione di unirsi a Forza Italia dichiarando: “Tutto vero. Passo con Forza Italia”.
Salvini confermato leader della Lega
Matteo Salvini è stato riconfermato come leader del Carroccio fino al 2030 con 465 voti, rappresentanti il 76% delle preferenze, contro i 146 voti del suo rivale Massimo Garavaglia. Durante il congresso, è stato anche annunciato il nuovo nome del partito, "Lega Italia Federale", volto a rilanciarne il progetto politico.
Motivi del distacco di Matone
Matone, ex magistrata, ha spiegato il suo abbandono della Lega indicando tre ragioni principali: la mancanza di valorizzazione all'interno del partito, il disaccordo con l'orientamento politico di Salvini che sembra non considerare più il Centro e il Sud, e il dissenso con quella che ha definito "una deriva giustizialista, di estrema destra e antieuropeista". Prima di lasciare la Lega, Matone ha scritto due lettere a Salvini e al vicesegretario Claudio Durigon.
Uscite dalla Lega nel 2026
L'uscita di Simonetta Matone dalla Lega si unisce a quelle di altri parlamentari nel 2026. Alcuni di questi sono passati a Forza Italia, mentre altri hanno seguito Roberto Vannacci per fondare Futuro Nazionale. Tra i primi a spostarsi, Attilio Pierro e Davide Bergamini sono entrati nel gruppo di Forza Italia, mentre Edoardo Ziello e Rossano Sasso sono passati al gruppo Misto.
Distinzione dalle scelte sovraniste
A differenza di coloro che hanno scelto di seguire Vannacci ritenendo la Lega troppo moderata, Matone si distingue opponendosi alle tendenze sovraniste. Ha dichiarato di volere restare nel centrodestra, ma in un'area che rigetta estremismi e misure impopolari. Guarda a Forza Italia come a un "centrodestra illuminato", che considera un "solido punto di riferimento dei moderati".
Percorso professionale e politico di Matone
Simonetta Matone, nata nel 1953, ha una lunga carriera come magistrato, soprattutto in giustizia minorile e diritti delle donne. È stata anche capo della segreteria del ministro della Giustizia nel 1987 e ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali, oltre ad apparire frequentemente in programmi televisivi di approfondimento politico. È stata candidata vicesindaca di Roma nel 2021 e nel 2022 eletta alla Camera, entrando nella Commissione Giustizia.




