Matteo Salvini è stato riconfermato segretario federale della Lega con 465 voti durante il congresso straordinario del partito, che si è concluso domenica 25 ottobre al centro congressi Allianz MiCo di Milano. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla guida del Carroccio dal 2013, manterrà l’incarico per altri quattro anni, fino al 2030. A sfidarlo è stato Massimo Garavaglia, senatore ed ex ministro del governo Draghi, che ha ottenuto 146 preferenze, pari a circa il 24% dei voti validi. La proclamazione del risultato, arrivata dopo il voto a scrutinio segreto, è stata accolta da un boato dei presenti, seguito dall’abbraccio tra Salvini e il suo sfidante. “Oggi pomeriggio comincia un nuovo percorso. Mi porto dietro le considerazioni di questi mesi”, sono state le prime parole del segretario riconfermato. Lega, Salvini riconfermato dopo un congresso segnato dalle tensioni interne Il congresso, intitolato “Di lotta e di governo”, si è svolto nelle giornate del 24 e 25 ottobre. Alla vigilia Salvini aveva formalmente rassegnato le dimissioni da segretario, passaggio previsto dal regolamento per potersi ricandidare. La prima giornata è stata segnata dalle critiche di alcuni esponenti del partito per il calo dei consensi. “Il problema non è dentro la Lega ma è la gente fuori che non ci vota più”, aveva dichiarato Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato. Anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha riconosciuto le difficoltà del partito: “Va tutto bene? No, non va tutto bene”. Dopo la rielezione, Salvini ha lanciato un messaggio agli alleati di governo: “Nelle regioni dove siamo in maggioranza non tollererò più che la Lega sia trattata come un alleato di serie B. Chiediamo rispetto per le nostre posizioni”. Guardando alle prossime elezioni politiche, il leader del Carroccio si è detto convinto che “Giorgia Meloni tornerà Presidente del Consiglio e noi saremo il secondo partito della coalizione”. Salvini ha inoltre annunciato una linea più severa nei confronti degli eletti che non rispettano gli obblighi previsti dallo statuto, in particolare il versamento dei contributi economici al movimento. Dal canto suo, Garavaglia ha accolto positivamente il risultato ottenuto. “È un risultato buono, stiamo circa sul 25%”, ha dichiarato, sottolineando di aver condotto la propria candidatura senza un’organizzazione strutturata. Il senatore ha spiegato di aver voluto dare voce alle diverse sensibilità presenti nella Lega, ribadendo la volontà di continuare a lavorare insieme. Nuova segreteria politica interna alla Lega Durante il congresso sono state inoltre approvate alcune modifiche allo statuto, tra cui l’introduzione di una segreteria politica composta da un massimo di nove membri, nominati dal segretario federale, e di un coordinatore delle segreterie regionali. Le novità dovrebbero contribuire a ridefinire gli equilibri interni al Carroccio. Resta aperta la questione del ruolo di Luca Zaia nella nuova organizzazione. Salvini ha assicurato che l’ex presidente del Veneto contribuirà al percorso del partito nei prossimi mesi, ma lo stesso Zaia non ha ancora sciolto le riserve su un eventuale ingresso nella segreteria politica.
Salvini riconfermato leader della Lega per la quarta volta: 465 voti contro i 146 di Garavaglia
Matteo Salvini è stato riconfermato segretario della Lega con 465 voti durante il congresso straordinario a Milano, mentre il suo sfidante ha ottenuto 146 voti.

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