Papa Leone ha anticipato le dimissioni dall'ospedale dopo essersi sottoposto a un intervento per l'asportazione di una parte del polmone. È uscito a piedi dal Policlinico Gemelli, salutando la folla presente. Prima di lasciare la struttura, ha anche avuto un colloquio privato con una giovane ucraina curata in Italia per un tumore.
Segnali di pace e dialogo
Dall'ospedale, Leone ha mostrato una chiara intenzione di promuovere il dialogo e l'intervento umanitario in scenari di guerra, sottolineato anche da una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin. Ha voluto inviare un messaggio forte anche alla Curia romana.
Impegni e attività durante il ricovero
Nonostante il ricovero, Leone ha continuato a lavorare, ricevendo dossier urgenti e visite da figure chiave come il decano del Sacro Collegio Luis Antonio Tagle e il Vicario di Roma Baldo Reina. Il chirurgo Stefano Margaritora ha assicurato che, superato il normale periodo di recupero, non ci sono preclusioni per i viaggi.
Prospettive future
La sala stampa vaticana ha annullato gli impegni di Leone fino al 20 ottobre. Anche se non era stata confermata ufficialmente, la presenza del Papa all'incontro interreligioso di Assisi del 27 ottobre era programmata, seguita da un viaggio in America Latina a novembre. La lista degli ammessi al volo papale è stata però rilasciata, indicando la volontà di continuare il programma. Il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, ha suggerito modifiche alle attività, ritrattando poi parzialmente.




