Papa Leone XIV ha affrontato temi scottanti come il fine vita, l'aborto e l'obiezione di coscienza durante un incontro con i malati a Lourdes. Nel suo intervento, ha sottolineato che la dignità della persona non deve dipendere da condizioni di salute, età o progresso medico. Ha respinto l'idea di togliere la vita con la scusa di una 'falsa compassione'.
Dichiarazioni sulla dignità e la coscienza
Il Papa ha argomentato che il riconoscimento giuridico di una pratica non esime dalla responsabilità della coscienza individuale. Ha parlato dell'obiezione di coscienza e ha ribadito la posizione della Chiesa contro aborto ed eutanasia, dichiarando che nessuno dovrebbe decidere sulla vita di un embrione o di una persona anziana in base a criteri medici o tecnologici. Ha affermato: “La medicina non potrà mai farsi serva della morte programmata”.
Contesto e messaggi finali
Durante la messa precedente, Leone XIV aveva già sottolineato l'importanza della Grotta di Massabielle a Lourdes come luogo di accoglienza per tutte le fragilità. Ha definito la vita come un 'dono prezioso', avvertendo contro correnti che cercano di ridefinire il suo valore in presenza di sofferenza e vecchiaia. Il suo discorso si inserisce nel dibattito europeo sul fine vita e sulla possibilità per i professionisti sanitari di avvalersi dell'obiezione di coscienza. Il Papa ha affermato che una possibilità riconosciuta legalmente non si traduce automaticamente in un obbligo morale.




