Papa Leone XIV ha riaffermato la sua forte opposizione alla pena di morte durante la Giornata mondiale contro la pena di morte. Il Pontefice ha dichiarato che l'esecuzione capitale è "inammissibile" e si schiera fermamente contro i governi che continuano a impiegare questo strumento nei confronti dei criminali.
Le dichiarazioni del Papa
Leone XIV ha espresso che la Chiesa cattolica è contraria a qualsiasi forma di esecuzione capitale, sottolineando che essa "attenta all'inviolabilità e dignità della persona". Secondo il Papa, la giustizia e il bene comune possono essere salvaguardati senza ricorrere alla pena di morte, grazie a sistemi di detenzione efficaci che permettono anche la possibilità di redenzione per i colpevoli.
Reazioni alle esecuzioni negli Stati Uniti
Leone XIV ha espresso la sua contrarietà all'annuncio dell'esecuzione in streaming di Nidal Hassan da parte del Pentagono. I vescovi americani hanno definito questa decisione una "barbarie". Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, l'ha definita "inaccettabile" e "incomprensibile".
Situazione di Christa Pike
Nel contesto della pena di morte negli Stati Uniti, Christa Pike, condannata nel 1995, è recentemente tornata in carcere dopo essere stata dimessa dall'ospedale, dove era rimasta ricoverata per oltre una settimana. Pike, che si trova nel braccio della morte, proseguirà le cure in carcere mentre si attende una decisione definitiva sul suo caso.
Precedenti dichiarazioni di Leone XIV
Il tema della pena capitale è stato più volte affrontato da Papa Leone XIV. Già nel mese di aprile, in un videomessaggio alla DePaul University di Chicago, aveva celebrato il 15º anniversario dell'abolizione della pena di morte nello Stato dell'Illinois. In quell'occasione, aveva ribadito che "la dignità della persona non viene perduta nemmeno dopo crimini gravissimi", allineandosi alle modifiche del Catechismo della Chiesa cattolica introdotte nel 2018 sotto Papa Francesco.




