Il caso che coinvolge Kylian Mbappé e la Cina continua a crescere di dimensioni. Le scuse del calciatore francese per la battuta poco opportuna su Mao Zedong sono state formalmente accettate da Pechino, ma il boicottaggio contro di lui non è stato revocato. I tre sponsor cinesi di Mbappé hanno interrotto ogni rapporto, e la televisione di Stato cinese ha deciso di proseguire il blocco della trasmissione delle partite della Liga spagnola.
Reazioni ufficiali
Il ministero degli Affari Esteri di Pechino ha dichiarato di aver preso sul serio le scuse di Mbappé. Tuttavia, le polemiche continuano sui social cinesi. Anche il Real Madrid ha cercato di calmare la situazione, pubblicando una nota in cui porgeva le proprie scuse al popolo cinese. "Il nostro club ha un profondo rispetto per la Cina, la sua storia e la sua cultura," si legge nel comunicato.
Implicazioni economiche
La Liga si è adattata ai fusi orari asiatici dal 2016 per massimizzare l'audience e il valore dei diritti televisivi, che ammontano a 748 milioni di euro per la stagione 2024-25. Inoltre, Real Madrid e Barcellona dipendono fortemente dal mercato cinese, con una significativa percentuale delle vendite di gadget provenienti da lì. La tensione attuale mette in luce la vulnerabilità del calcio europeo di fronte all'influenza economica cinese.



