Il governo italiano ha richiesto all'Unione Europea di prendere in considerazione l'impatto dell'inflazione sui conti pubblici. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato una lettera alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, chiedendo che gli effetti dell'aumento dei prezzi, rispetto alle previsioni, siano contemplati nel quadro delle regole di bilancio.
Richiesta di maggiore flessibilità
Giorgia Meloni ha dichiarato che tra le priorità del suo governo vi è la necessità di maggiore flessibilità per affrontare la crisi energetica, un problema che interessa diversi Stati membri dell'Unione Europea. L'aumento dei prezzi ha innescato una serie di adeguamenti automatici della spesa pubblica, includendo anche pensioni e assegno unico, a detta di Meloni.
Discussione nei futuri incontri europei
Meloni ha annunciato che la questione verrà portata all'attenzione durante la prossima riunione dell'Ecofin e nel Consiglio europeo. La flessibilità di bilancio per gestire la crisi energetica è un tema che l'Italia ha già sollevato in precedenti incontri con le istituzioni europee. Meloni ha ricordato che richieste simili a quella italiana sono state sollevate anche da altri paesi negli ultimi mesi.
Impatti economici e flessibilità ottenuta
Il governo italiano ha già ottenuto una flessibilità di 14 miliardi di euro per due anni, destinati principalmente a interventi strutturali per ridurre il costo dell'energia per le imprese. Meloni ha evidenziato che l'inflazione incide su una spesa pari al 20,4% del Pil e altre componenti potrebbero essere influenzate nel 2027, rappresentando il 12% del Pil. Secondo lei, le regole fiscali europee offrono un margine per considerare fattori rilevanti nella valutazione delle spese.
Limitazioni e rischi economici
Meloni ha osservato che le regole europee impongono limiti che riducono lo spazio per attenuare l'impatto economico su famiglie e imprese. Ha inoltre sottolineato che il contesto economico presenta "significativi rischi al ribasso", richiedendo un ulteriore sostengo per far fronte all'attuale situazione economica.




