Il governo italiano sta esaminando la possibilità di intervenire nuovamente per contrastare il caro carburanti, disponendo di circa 170 milioni di euro previsti per settembre. Questa decisione è stata discussa dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo il vertice Med9 di Spalato. Tuttavia, non è stato ancora deciso quando e come verranno utilizzati questi fondi, poiché l'esecutivo attende di verificare se il tetto ai prezzi tornerà operativo.
Meccanismo delle accise mobili
Giorgia Meloni ha indicato che l'esecutivo è pronto a intervenire principalmente attraverso il meccanismo delle accise mobili. Si valutano due opzioni: impiegare i fondi immediatamente per contenere i prezzi dei carburanti o conservarli per un intervento futuro alla scadenza delle attuali misure. La tempistica di queste azioni dipenderà dall'andamento del tetto ai prezzi. La presidente ha espresso fiducia nel ripristino di questo strumento nelle prossime ore, che sarà determinante per la decisione finale.
Richiesta di flessibilità nelle regole europee di bilancio
Parallelamente alle questioni sui carburanti, l'Italia ha chiesto una maggiore flessibilità nelle regole europee di bilancio, considerando gli effetti dell'inflazione, come dichiarato da Meloni a Spalato. È stato sottolineato che c'è interesse a livello europeo, ma sarà necessaria una convergenza tra Commissione, Consiglio e Stati membri. Meloni ha chiarito che il governo non chiede libertà di spesa ma evidenzia che l'inflazione ha superato le previsioni passate, causando aumenti significativi nei bilanci pubblici.
Scelta sui tempi delle accise mobili
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha confermato che la proroga della riduzione delle accise è attualmente in fase di valutazione. Inoltre, ha menzionato l'uso dell'extragettito Iva previsto per settembre 2026 come possibile copertura per ulteriori interventi sui carburanti. La scelta sulle accise mobili sarà influenzata anche dall'evoluzione del tetto ai prezzi nelle prossime ore.




