Giuseppe Conte ha chiarito i punti "non negoziabili" del Movimento 5 Stelle riguardo l'Ucraina, il giorno dopo l'intesa raggiunta nel campo largo. Conte ha dichiarato che il Movimento si presenterà ai tavoli per il programma con venti punti, tra cui il reddito di cittadinanza, definendo questo progetto il più avanzato sul fronte progressista. Egli ha precisato che non ci sono veti personali contro Matteo Renzi, ma sono necessarie "garanzie politiche" affinché il Movimento resti coinvolto.
Posizioni e dichiarazioni sul programma
Conte ha sottolineato che per il M5s è fondamentale inserire nel progetto una legge seria sul conflitto di interessi, aggiungendo che senza di essa, il Movimento non parteciperà. In parallelo, Lorenzo Guerini del centro-sinistra ha dichiarato che, in caso di governo, si dovrà contribuire più significativamente agli aiuti militari all'Ucraina rispetto all'attuale governo Meloni. Conte, contrariamente, considera fallimentare la strada intrapresa finora e suggerisce che l'Italia diventi un mediatore centrale nella linea negoziale dell'Unione Europea.
Divergenze sulle primarie e prospettive future
Il dibattito sul programma tra gli sherpa del partito dovrebbe iniziare la prossima settimana e terminare entro novembre. Le primarie vedono divergenze tra il M5s, favorevole al voto online esteso ai 16enni, e i democratici, che richiedono garanzie precise. Una manifestazione di piazza è prevista per dicembre, probabilmente a Roma il 5. Elly Schlein ha espresso ottimismo, sostenendo che il Partito Democratico è oggi più competitivo che mai grazie a un chiaro profilo progressista. Angelo Bonelli ha parlato di "clima nuovo" e indica che le decisioni riguardanti le primarie verranno prese collettivamente con i dirigenti dei Verdi e Sinistra Italiana.




