La Commissione Affari costituzionali della Camera ha dato il primo via libera a una proposta di legge sulla cittadinanza presentata dalla Lega, con Igor Iezzi come primo firmatario. Questa proposta, definita anche "legge anti-maranza", introduce nuove cause ostative all'ottenimento della cittadinanza per chi è nato in Italia da genitori stranieri al compimento dei 18 anni e estende i reati che possono portare alla revoca della cittadinanza.
Dettagli della proposta di legge
Il provvedimento si concentra sui giovani che desiderano acquisire la cittadinanza italiana al raggiungimento della maggiore età, introducendo nuove limitazioni legate alle condanne penali, specialmente per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Secondo il deputato leghista Iezzi, chi viene condannato per spaccio non potrà richiedere la cittadinanza per almeno dieci anni. Inoltre, la proposta prevede requisiti più rigorosi sulla conoscenza della lingua italiana e sulla condotta, e amplia le categorie di reati che possono determinare la revoca della cittadinanza acquisita.
Critiche di Cittadinanzattiva
Cittadinanzattiva ha espresso critiche verso la proposta di legge, sottolineando che le nuove restrizioni rischiano di penalizzare i giovani nati e cresciuti in Italia da famiglie straniere, aumentando le loro possibilità di esclusione sociale. L'associazione propone invece una revisione della legge sulla cittadinanza del 1992, facilitando il riconoscimento della cittadinanza per chi nasce o cresce in Italia, piuttosto che introdurre nuovi ostacoli.
Reazioni politiche
Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier, ha accolto con favore il voto in Commissione, descrivendo il provvedimento come un mezzo per prevenire l'ottenimento della cittadinanza da parte di chi commette reati gravi. Salvini ha dichiarato: “La cittadinanza italiana è una cosa seria, non un regalo né un diritto automatico per chi delinque e disprezza le nostre regole”. Ha inoltre ribadito la sua volontà di revocare lo status a chi, avendo acquisito la cittadinanza da straniero, commette reati gravi. Ha enfatizzato la necessità di "buonsenso, fermezza e tolleranza zero verso i delinquenti".
Passaggi successivi
Il percorso parlamentare della proposta di legge prevede ora l'esame dell'Aula della Camera, con arrivo previsto per il 19 ottobre, e successivamente il passaggio al Senato. Al momento, le nuove disposizioni non sono ancora in vigore.




