La Centrale del Latte di Roma si trova attualmente senza un consiglio di amministrazione funzionante, dopo che l'intero consiglio è decaduto a seguito delle dimissioni dei consiglieri Enrico Scorsolini e Nicolò Carandini. Le dimissioni sono avvenute a causa di divergenze sulla gestione dell'azienda.
Decisioni dell'assemblea degli azionisti
Un'assemblea degli azionisti si è tenuta oggi con l'intento di eleggere un nuovo consiglio di amministrazione, ma è stata decisa una pausa fino al pronunciamento del giudice in merito alla disputa tra il Comune di Roma e Parmalat, che riguarda il 75% delle azioni dell'azienda. La convocazione di un successivo incontro è prevista entro 30 giorni anche se la sentenza dovesse tardare.
Incontro con i sindacati
Il direttore generale di Roma Capitale, Albino Ruberti, ha aggiornato i sindacati sulla situazione aziendale in un incontro tenutosi il 23 ottobre. Le organizzazioni sindacali hanno espresso preoccupazione per una perdita di 10,7 milioni di euro nel bilancio dell'azienda, sollecitando chiarezza sulle strategie future per la salvaguardia dell'occupazione.
Problematiche economiche e trattativa con Parmalat
È aperta una trattativa con Parmalat per una possibile cessione aziendale, ma al momento l'esito rimane incerto. Se la cessione non andrà a buon termine, il Comune di Roma, che potrebbe restare azionista di maggioranza, conferma l'impegno per ristabilire l'equilibrio economico e gestionale dell'azienda. La situazione insomma è complessa e la Centrale del Latte naviga in acque agitate.




