Bari è tra le città italiane maggiormente colpite dall'aumento dei costi del carburante e dalla mancanza di alternative efficienti nel trasporto pubblico. Secondo un recente studio della coalizione europea Clean Cities, le famiglie baresi spendono in media 677 euro all'anno per l'uso dell'auto privata, posizionando la città al terzo posto in Italia, dopo Cagliari e Reggio Calabria.
Costi elevati per le famiglie nel sud Italia
L'analisi di Clean Cities ha esaminato l'impatto economico nelle principali città metropolitane italiane, evidenziando come il Sud, a causa delle carenze del trasporto pubblico, sia particolarmente penalizzato. Al primo posto si trova Cagliari, con un costo medio per famiglia di 1.078 euro, seguita da Reggio Calabria con 800 euro. A Roma, il costo totale per le famiglie ammonta a 1,14 miliardi di euro, mentre a Milano si stima una spesa media di 508 euro per nucleo familiare.
L'influenza delle crisi internazionali sui costi
Il periodo tra marzo e settembre 2026 ha visto un aumento significativo dei prezzi del carburante, influenzato dalla crisi dello stretto di Hormuz, generando extracosti di 3,15 miliardi di euro a livello nazionale. Nonostante un incremento del prezzo del 19,9%, il consumo è sceso solo dello 0,35%, evidenziando la dipendenza dalle auto private a causa della scarsa offerta di trasporti pubblici adeguati.
La "Tassa Petrolifera Locale" e la necessità di investimenti
Clean Cities definisce la mancanza di opzioni di trasporto pubblico come una tassa occulta che grava sulle famiglie italiane. Claudio Magliulo, direttore di Clean Cities Italia, sottolinea l'importanza di investire nei trasporti pubblici per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e rendere le famiglie meno vulnerabili agli aumenti dei prezzi del carburante. Le soluzioni proposte includono investimenti in autobus, tram e ferrovie, oltre a politiche di sostegno come il leasing sociale per l'acquisto di auto elettriche destinate a chi ha minori possibilità economiche.




