Il 14 ottobre 2026, l'Ucraina ha denunciato di essere stata parzialmente privata dell'accesso al sistema satellitare Starlink di SpaceX durante un intenso attacco russo. La notizia ha sollevato interrogativi sulla dipendenza militare da infrastrutture private, generando preoccupazioni tra i Paesi alleati.
La notte degli attacchi e le comunicazioni interrotte
Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, i missili russi hanno colpito Kiev, distruggendo infrastrutture critiche e causando vittime. Durante questi eventi, si sono verificate interruzioni nell'accesso a Starlink, compromettendo le comunicazioni militari ucraine e il coordinamento delle operazioni.
L'ufficio presidenziale ucraino ha reso pubblica la denuncia, evidenziando come Starlink sia essenziale per la connettività militare, il controllo remoto dei droni e la logistica. Qualsiasi interruzione rappresenta una seria crisi operativa per l'esercito ucraino, e l'accaduto suggerisce che le restrizioni fossero deliberatamente coordinate con l'attacco russo.
Starlink: una dipendenza rischiosa
L'Ucraina, sin dall'invasione russa del 2022, ha fatto affidamento su Starlink per scongiurare l'interruzione delle comunicazioni terrestri. Tuttavia, questa dipendenza ha sempre rappresentato un rischio latente, uno scenario ora confermato dai recenti avvenimenti di ottobre 2026.
La vicenda ha messo in luce il problema del controllo delle infrastrutture critiche da parte di enti privati, che potrebbero alterare l'accesso ai loro servizi per ragioni aziendali o personali. Paesi della NATO, come la Polonia e l'Estonia, stanno riconsiderando l'integrazione di Starlink nelle loro difese, ponendosi interrogativi sulla continuità operativa e sul rischio di dipendere da un'entità privata con proprie agende.
Implicazioni internazionali e ricerca di soluzioni
La questione ha risuonato nelle cancellerie occidentali e nei media internazionali, sottolineando una lacuna normativa nell'uso di infrastrutture private in contesti di guerra. Al momento, non esiste un quadro giuridico che disciplini vincolativamente gli operatori privati come SpaceX.
L'Unione Europea sta considerando di rafforzare l'autonomia strategica spaziale con il programma IRIS², ma queste soluzioni richiedono tempo. Nel frattempo, gli alleati dell'Ucraina devono affrontare le incertezze di una dipendenza da infrastrutture private, pur continuando a sostenere lo sforzo bellico di Kiev.




