V.V. 19 ottobre 2026 14:25 --> Marcello De Vito La terza sezione di Appello di Roma ha completamente ribaltato la sentenza di aprile 2024, quella di primo grado, nel procedimento legato al progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle. L'ex presidente dell'assemblea capitolina Marcello De Vito e gli avvocati Camillo Mezzacapo e Luca Lanzalone sono stati tutti assolti.La notizia è stata riportata da Ansa e Adnkronos e confermata in un sintetico post Facebook dallo stesso De Vito. L'ex pentastellato due anni e mezzo fa era stato condannato in primo grado a otto anni e otto mesi di reclusione, mentre Mezzacapo e Lanzalone rispettivamente a nove e tre anni. Adesso, invece, sono stati tutti e tre assolti dai giudici della terza sezione d’Appello.Il costruttore Luca Parnasi è stato invece condannato anche da giudici d'Appello, ma a tre mesi, mentre in primo grado erano stati due anni. Assolit Gianluca Bardelli e Giuseppe Statuto. Per Giulio Centemero, ex tesoriere della Lega e Andrea Manzoni riconosciuta l'intervenuta prescrizione. Rideterminata la pena per Andriano Palozzi da un anno e 10 mesi a otto mesi.Gli altri assolti in primo gradoIn primo grado erano stati già assolti Francesco Bonifazi ex tesoriere del Pd, Gianluca Talone, Domenico Petrolo, Fortunato Pititto, Fabio Serini, Claudio Santini, Francesco Prosperetti, Davide Bordoni (ex consigliere capitolino della Lega) e l'ex assessore regionale Michele Civita.L’impianto accusatorioL'accusa aveva chiesto complessivamente 22 condanne ipotizzando episodi di corruzione, traffico di influenze e finanziamento illecito. Emergeva "in modo chiaro l'esistenza di un ‘sistema Parnasi’ che per favorire le proprie attività si serviva di schemi corruttivi gravi, attraverso favori ai politici locali, di tutti i partiti, come metodo per fare impresa". Questo impianto accusatorio era stato accolto in primo grado, ad aprile 2024, con una serie di pesanti condanne. Il progetto dello stadio a Tor di Valle, quando all'epoca governavano i Cinque Stelle e l'As Roma era di proprietà dell'italo-americano James Pallotta, era stato al centro di indagini serrate che avevano portato alle accuse formulate a carico di numerosi soggetti, professionisti e politici di vari schieramenti. Secondo l'accusa 400mila euro erano finiti nelle casse di fondazioni vicine ad alcuni partiti.Ma adesso il secondo grado ha completamente ribaltato le condanne, arrivando ad assolvere tre dei protagonisti della faccenda (De Vito, Mezzacapo e Lanzalone) e riducendo sensibilmente la condanna al costruttore Parnasi.De Vito: “Giustizia è fatta, fine di un incubo”“C’è grande felicità. Oggi finalmente è stata fatta giustizia” il commento di De Vito ad Adnkronos. "Sono stati sette anni durissimi, otto mesi di detenzione mentre facevo il presidente dell'assemblea capitolina, come cittadino più votato a Roma. Sette anni che mi hanno distrutto la vita politica e professionale ma la mia famiglia è stata fondamentale. Oggi finalmente giustizia è fatta". "Voglio spendere una parola per i due avvocati, Angelo Di Lorenzo e Guido Cardinali, che hanno fatto un lavoro sensazionale. Oggi finisce un incubo, un calvario. Una grande soddisfazione contro chi mi aveva condannato, in particolare i miei ex colleghi di partito che mi avevano dato per morto".
Stadio della Roma a Tor di Valle, assolto Marcello De Vito. Ribaltata la sentenza di primo grado
Marcello De Vito e altri sono stati assolti nel caso dello stadio della Roma, ribaltando le condanne precedenti dopo anni di battaglie legali.

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