Domani avrà luogo uno sciopero generale indetto dal sindacato Usb, volto a protestare contro il riarmo e il caro vita. Le manifestazioni si svolgeranno in oltre 50 città italiane e nei porti, centrando anche il traffico d'armi. In questa giornata, lavoratori, studenti e pensionati si uniranno per esprimere il loro dissenso, nonostante la precettazione del Mit, che Usb considera illegittima, scegliendo comunque di affrontare le conseguenti sanzioni.
Dichiarazioni dei politici
Il vicepremier Matteo Salvini ha assicurato che tutte le attività delle Ferrovie dello Stato proseguiranno regolarmente e ha sottolineato l'importanza di manifestare in maniera pacifica senza attaccare le forze dell'ordine. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha incontrato prefetti, questori e polizia per garantire la sicurezza durante le manifestazioni e ha ribadito che il diritto di manifestare pacificamente verrà tutelato, mentre chi cercherà di creare disordini sarà isolato.
Preparazioni e piani di sicurezza
Il Viminale ha elaborato un piano di sicurezza per gestire i cortei e monitorare i possibili rischi. A Roma si attendono ventimila manifestanti, con le aree di Colosseo e Circo Massimo particolarmente sorvegliate. A Milano, le manifestazioni eviteranno il centro storico, mentre a Torino e Bologna ci si aspetta un'alta partecipazione.
Polemiche e richieste di chiarimento
Una polemica è sorta riguardo la minimizzazione delle informazioni sui possibili rischi delle recenti proteste. Politici del Partito Democratico e di Avs hanno chiesto chiarimenti al ministro Piantedosi sui provvedimenti adottati e sulle segnalazioni ricevute precedentemente, sollecitando maggiore trasparenza.




