Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha avanzato una proposta durante un'intervista ad Antenna 3, sollecitando l'abolizione dei bonus e dei contributi pubblici per i maggiorenni che non vigilano sui loro figli minorenni, coinvolti in attività criminose. Questa proposta giunge in seguito agli scontri avvenuti a Milano e mira a colpire economicamente le famiglie dei minori delinquenti.
Le dichiarazioni di Salvini
Salvini ha sottolineato come sia necessario privare dei contributi pubblici quei genitori "che hanno in casa dei teppisti". Tuttavia, la proposta non chiarisce quali specifici sostegni economici verrebbero revocati né se questa misura riguarderebbe qualsiasi reato commesso dai minori o solo determinate azioni. Inoltre, Salvini ha espresso la necessità di aumentare la capienza delle carceri minorili.
Le iniziative di Nordio e le critiche di Antigone
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha suggerito di incrementare i posti nelle carceri minorili, considerando anche l'utilizzo di sezioni delle carceri per adulti. Questa proposta, però, ha suscitato critiche da parte dell'associazione Antigone, preoccupata che tale approccio possa minare i principi del sistema di giustizia minorile in Italia. Antigone ha sottolineato come la detenzione non possa sostituire politiche sociali e comunitarie né fungere da risposta educativa.
L'organizzazione ha anche presentato dati preoccupanti sul sovraffollamento nelle carceri minorili, segnalando un aumento dei detenuti senza condanna definitiva. Secondo Antigone, una corretta gestione dei reati minorili dovrebbe concentrarsi su interventi educativi adeguati e un supporto maggiore alle famiglie, piuttosto che sul ricorso alla detenzione.




