Luca Olmetto, speleologo di 31 anni originario di Codrongianos, è stato finalmente salvato dopo essere rimasto intrappolato per 27 ore all'interno di una grotta nel Supramonte di Baunei, situata a dieci metri di profondità. L'allarme è stato dato domenica alle 14.30 dalla sua fidanzata, che è miracolosamente riuscita a sfuggire alla frana che aveva sepolto Olmetto.
Dettagli dell'incidente
Olmetto era entrato nella grotta di Gorropeddu, nel territorio di Urzulei, per esplorare con la sua fidanzata quando è stato coinvolto nel crollo. La rapidità di azione della fidanzata ha permesso l'intervento tempestivo del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e dei vigili del fuoco. Le operazioni hanno visto coinvolte squadre specializzate del distaccamento di Tortolì, le unità Saf di Nuoro e quelle Usar Medium trasportate sul posto dall'Aeronautica militare di Decimomannu.
Operazioni di soccorso
Circa cento soccorritori hanno lavorato intensamente per liberare Olmetto dai massi che lo tenevano intrappolato. Data la complessità dell'ambiente, con uno spazio operativo ridotto a circa 1,5 metri per 1,5 metri e condizioni di instabilità, sono state necessarie tavole di contenimento per impedire ulteriori frane. Le operazioni di scavo e rimozione manuale dei detriti sono proseguite durante tutta la notte e la giornata successiva.
Trasferimento in ospedale
Finalmente, le squadre di soccorso sono riuscite a stabilire un contatto vocale con Olmetto e a disostruire il cunicolo. Una volta liberato dai detriti, è stato stabilizzato e preso in carico dai medici del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, che hanno monitorato costantemente la sua salute. Successivamente, è stato trasferito con l'elicottero dell'Areus presso un ospedale per ricevere le cure e gli accertamenti necessari.




