A Firenze è stata inaugurata la quinta edizione del Festival delle Regioni, intitolata "Il Futuro è passato da qui. Le Regioni protagoniste di un mondo in continuo movimento". L'evento si svolge in Toscana ed è stato aperto con una cerimonia in piazza Santa Croce, dove è stata allestita la Cittadella della Protezione civile. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Toscana Eugenio Giani e il Capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano.
Cerimonia di apertura e obiettivi del Festival
Giani ha evidenziato l'importanza simbolica di piazza Santa Croce, che 60 anni fa fu teatro dell'alluvione di Firenze, sottolineando come oggi sia un luogo significativo per inaugurare il festival. Secondo Giani, le Regioni sono diventate essenziali nel sistema di governo del Paese, svolgendo un ruolo determinante in settori come la sanità, il trasporto pubblico e l'urbanistica.
In questi giorni a Firenze si tengono incontri, eventi istituzionali e dibattiti con i rappresentanti delle Regioni italiane, focalizzando l'attenzione sulla relazione tra autonomie locali e Stato centrale. Tra le altre attività, Giani ha partecipato all'avvio dei lavori delle commissioni salute, affari finanziari e politiche per la montagna.
Innovazione e tecnologia al centro del Festival
Il festival offre uno spazio espositivo e relazionale presso il Villaggio delle Regioni in piazza del Duomo. A palazzo Strozzi Sacrati, la trasformazione digitale, la robotica e le applicazioni più avanzate dell'intelligenza artificiale sono al centro dell'interesse. Qui si trova Dola, un busto robotico interattivo sviluppato dalla Scuola Sant'Anna di Pisa e dal Centro Artes. Dola, con la sua mimica umana, accoglie i visitatori, rispondendo alle loro domande.




