‘Nina Roza’ è il nuovo film della regista canadese Geneviève Dulude-de Celles, già acclamata con l'Orso di Cristallo per 'Une colonie' al Festival di Berlino nel 2019. La pellicola, presentata alla Festa di Roma, è una coproduzione tra Italia, Canada, Bulgaria e Belgio, con la collaborazione di Umi Films e la partecipazione dell'attrice e regista italiana Chiara Caselli.
La trama e i personaggi principali
Il film narra la storia di Mihail, interpretato da Galin Stoev, un immigrato bulgaro in Canada. Mihail viene inviato in Bulgaria per valutare l'autenticità delle opere di una giovane artista bulgara di otto anni, il cui video è diventato virale. Questo viaggio lo porta a confrontarsi con il suo passato e le sue radici, essendo tornato nel suo paese d'origine dopo trent'anni.
Chiara Caselli interpreta Giulia, una gallerista italiana che, coinvolta da Mihail, partecipa alla valutazione dei quadri della giovane prodigio. La storia si snoda tra immigrazione, arte e riscoperta dell'identità.
Le dichiarazioni della regista e di Chiara Caselli
Geneviève Dulude-de Celles ha spiegato che il film esplora non solo il tema dell'immigrazione e dell'arte, ma anche quello dell'identità personale. Ha espresso il desiderio di comprendere il vero valore delle opere della giovane artista: "Le opere di questa bambina sono realmente sue e cosa vuole dire attraverso questi quadri?".
Chiara Caselli ha descritto il suo personaggio, Giulia, come una gallerista coraggiosa, pronta a riconoscere e sostenere il talento degli artisti. Ha rivelato il suo desiderio personale di incontrare una figura professionale come Giulia che investa anche su di lei, in quanto fotografa oltre che attrice.




