Emanuele Filiberto di Savoia ha dichiarato di ricevere pressioni crescenti dal mondo monarchico per un suo impegno diretto nella politica italiana. Questa richiesta viene avanzata a 80 anni dalla nascita della Repubblica. Il principe non ha escluso una sua possibile candidatura in futuro, ma fino ad ora non ha divulgato informazioni su partiti, programmi elettorali o tempistiche per un eventuale ingresso politico.
Riflessioni sulla monarchia e il periodo repubblicano
Emanuele Filiberto ha affermato che "non c’è un partito di riferimento per i monarchici" e che la politica italiana non ha mai realmente affrontato la questione della loro rappresentanza. Ricorda la sua candidatura del 2009 alle Europee con l'Unione di Centro, dove non è riuscito a ottenere un seggio. Riflettendo sulla storia italiana, ha espresso la speranza che si possa rileggere pacificamente il passato monarchico. Il principe ha anche chiesto scusa alla comunità ebraica per le leggi razziali firmate dal bisnonno, Vittorio Emanuele III, e ha ricordato che l'articolo 139 della Costituzione italiana impedisce di modificare la forma repubblicana.
Opinioni sulle proteste e la situazione economica
In relazione alle recenti proteste avvenute a Torino, Emanuele Filiberto ha sottolineato l'importanza del diritto di manifestare pacificamente, esprimendo solidarietà sia ai manifestanti pacifici sia alle forze dell'ordine. Ha distinto nettamente tra chi protesta con violenza e chi manifesta in modo costruttivo, dichiarando: "Le persone che spaccano devono pagare". Ha anche evidenziato le difficoltà economiche di autotrasportatori e commercianti del Sud, senza però proporre specifiche misure per affrontare le criticità del carovita.
Celebrazioni a Vicoforte e iniziative benefiche
Durante un evento al Santuario di Vicoforte per celebrare i 130 anni delle nozze di Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro, il principe ha espresso il desiderio di trasferire le spoglie dei suoi bisnonni al Pantheon di Roma e il ritorno in Italia delle spoglie di Umberto II e Maria José. In occasione delle celebrazioni, sono stati raccolti oltre 60mila euro per sostenere progetti dell'ospedale infantile Regina Margherita di Torino.




