La Cassazione ha deciso di annullare per la seconda volta la condanna di Roberto Dello Russo nel processo riguardante la sparatoria avvenuta a Terlizzi il 30 giugno 2015. La quinta sezione penale della Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza relativa ai due delitti di lesioni contestati a Dello Russo, disponendo un nuovo giudizio davanti a una sezione diversa della Corte d’appello di Bari per i reati di detenzione e porto d’arma da fuoco.
Dettagli sulla sentenza e nuovo giudizio
La decisione della Cassazione riguarda una sentenza della Corte d’appello di Bari emessa il 9 gennaio 2026 e giunge nonostante il parere contrario del procuratore generale. La difesa, rappresentata dagli avvocati Dario Vannetiello e Ada Rosito, ha confermato che la sentenza del gennaio scorso è stata annullata, soprattutto per quanto concerne i reati di lesioni. Tuttavia, la Corte d’appello di Bari dovrà ancora giudicare sui fatti riguardanti il possesso di armi.
Contestazioni e difesa
Il procedimento ha avuto origine da un conflitto a fuoco tra Dello Russo e i fratelli Baldassarre, che facevano parte di gruppi rivali in attività criminali. Il Tribunale di Trani aveva condannato Dello Russo, tra l’altro, per tentato omicidio, ma poi in appello lo aveva assolto da questo delitto, riducendo la pena a tre anni e quattro mesi.
Dello Russo è stato difeso dall’avvocata Giusida Sanseverino, la quale ha sostenuto che egli abbia agito per difendersi da un'aggressione. La difesa ha anche suggerito che potrebbe verificarsi la prescrizione dei reati relativi al possesso di armi, una prospettiva tuttavia ancora incerta.
Storia delle condanne precedenti
Anche Gioacchino e Giuseppe Baldassarre, coinvolti nel conflitto, sono stati condannati per il tentato omicidio di Dello Russo. Si tratta di una posizione che rimane distinta rispetto all'ultimo pronunciamento della Cassazione sul caso di Dello Russo.
Nel corso del lungo iter giudiziario, la Cassazione aveva già annullato una volta la condanna il 13 marzo 2025, portando il caso nuovamente in esame. Questa seconda nullificazione della sentenza offre a Dello Russo una nuova possibilità di difendere la sua posizione difronte a un giudizio della Corte d'appello, ora in altra composizione.




