Il 17 ottobre 2026, OpenCode ha subito un attacco informatico che ha esposto le chiavi API di una piccola parte dei suoi utenti. L'intrusione si è verificata in un sistema legacy, in procinto di essere dismesso. Secondo quanto riportato, è stata compromessa l’1,4% degli utenti della versione Console di OpenCode, conducendo a usi illeciti delle loro credenziali.
Intrusione e impatto sulle chiavi API
OpenCode ha confermato che l'attaccante è riuscito a penetrare un sistema non più aggiornato, causando l'esposizione di queste chiavi digitali, che permettono l'accesso a servizi esterni con conseguenti costi per l'utente. Dax Raad, cofondatore della società, ha sottolineato che l'attacco ha interessato solo la versione Console e non l'applicazione open source locale, assicurando che queste chiavi non vengono mai caricate sui loro server.
Addebiti non autorizzati su OpenAI e altri servizi
Diversi utenti si sono accorti delle anomalie esaminando le proprie fatture su OpenAI, Anthropic e Google, spesso verificando spese non giustificate. Colin Parsons e Preston Zeller sono tra coloro che hanno evidenziato perdite economiche significative, rispettivamente di centinaia e più di mille dollari. OpenCode ha notificato il problema agli utenti colpiti e, nel frattempo, partner come Anthropic e Google hanno adottato contromisure per mitigare le complicazioni.
Investigazioni e risposte alla minaccia
Si ipotizza che l'intrusione possa essere parte di un attacco di distillazione su larga scala, tipologia che utilizza le risposte di IA costose per addestrare modelli più economici. Tuttavia, specialisti di cybersecurity suggeriscono cautela, dato che la vera natura dell'attacco potrebbe essere più comune. Gli sforzi di difesa hanno incluso l'uso del programma Daybreak Blue di OpenAI, sebbene il team si sia inizialmente scontrato con filtri di sicurezza che impedivano l’analisi del codice malevolo.
Azioni suggerite agli utenti colpiti
OpenCode ha consigliato agli utenti coinvolti di revocare e sostituire le chiavi API compromesse, monitorare le loro fatture e disabilitare integrazioni non necessarie per evitare ulteriori perdite. Questo incidente sottolinea l'importanza di gestione proattiva delle credenziali e adeguata verifica dei consumi sui servizi online.




