Sono emerse nuove preoccupazioni riguardo a smartphone Android economici, che sarebbero infetti già all'origine a causa di malware preinstallati. Questi difetti includono spesso pubblicità indesiderate, app sconosciute installate automaticamente e traffico dati anomalo fin dalla prima accensione del dispositivo. Stando alle rilevazioni iniziali, i grandi marchi di smartphone non sono coinvolti. Il fenomeno riguarda principalmente dispositivi venduti tramite canali poco ufficiali e in oltre 150 Paesi, con il commercio online che ne facilita la diffusione.
Funzionamento del malware preinstallato
Il malware presente su questi dispositivi economici può avviarsi automaticamente all'accensione e operare in background senza notificare l'utente. Le sue funzioni possono includere l'installazione silenziosa di applicazioni, l'apertura di pubblicità, la generazione di clic fraudolenti e la raccolta di dati personali. Se inserito nel firmware, il malware potrebbe non essere eliminato nemmeno con un ripristino alle impostazioni di fabbrica, rendendo la minaccia persistente.
Problemi nella catena di fornitura degli smartphone
La catena di fornitura degli smartphone economici è sotto esame, poiché la trasparenza limitata permette inserimenti di malware nel sistema operativo personalizzato o nel firmware. Gli esperti suggeriscono che questo sarebbe possibile durante le fasi di produzione e distribuzione, specialmente per smartphone concepiti a basso costo. La mancanza di controllo e tracciabilità lungo la catena di fornitura complica l'identificazione delle responsabilità.
Consigli per gli utenti di smartphone Android economici
Chi possiede uno smartphone Android a basso costo dovrebbe essere vigile sugli aggiornamenti del sistema e controllare rigorosamente i permessi delle applicazioni al primo avvio. È essenziale prestare attenzione a comportamenti sospetti come installazioni di app sconosciute e consumi anomali di dati. In caso di sospetti concreti, soprattutto se si utilizzano servizi di home banking o si custodiscono dati sensibili, si consiglia di contattare l'assistenza o di interrompere l'uso per attività critiche.
Società di cybersecurity sottolineano la necessità di maggiore trasparenza dai produttori e dai marketplace, insieme a controlli più rigorosi sui firmware per limitare la diffusione di dispositivi infetti.




