Nella storica casa di Giacomo Balla in via Oslavia, a Roma, ritornano alcuni arredi che erano stati conservati dagli eredi. Tra questi, spiccano gli elementi dello "studiolo rosso futurista", una camera ricca di oggetti come quadri, panchette e libri. Il muro di questo studiolo conserva ancora un numero di telefono inciso da Elica Balla, la figlia dell'artista, che riporta al tempo in cui l'abitazione si fondeva con la sua visione artistica.
Il Ritorno degli Arredi
Oltre agli oggetti dello studiolo, tornano anche undici elementi della "Stanza gialla e verde", originariamente parte della casa ai Parioli e poi trasferiti nella camera da letto di Elica Balla. Dopo la morte dell'artista nel 1958, questo mobilio è stato ereditato dalla famiglia Balla, con i pezzi della stanza giallo-verde provenienti dalla parte di Elica Balla.
Catalogazione e Riapertura al Pubblico
Gli arredi di Balla non soltanto abbelliscono la casa ma servono anche a custodire un vasto materiale archivistico, comprendente disegni, foto e corrispondenza dell'artista e delle sue figlie. Durante gli anni in cui la casa è stata accessibile al pubblico, molti di questi oggetti sono stati custoditi in una stanza blindata, per essere ora catalogati e sistemati in vista di una futura riapertura della casa come spazio espositivo.




