Le nuove generazioni, conosciute come Gen Alfa e Gen Z, stanno mostrando segni crescenti di fragilità, ansia e rabbia, secondo Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta. Questi giovani sembrano incapaci di superare gli ostacoli a causa di un'educazione che privilegia il 'tutto e subito' e l'isolamento digitale. Secondo una ricostruzione giornalistica, Pellai, nel suo libro appena pubblicato "Ti farò correre in salita", riflette su come l'attuale società e l'educazione complici dei genitori abbiano contribuito a questa situazione.
Importanza della fatica
Pellai sostiene che la fatica è un elemento pedagogico fondamentale che aiuta i giovani a prepararsi per il futuro. "I nostri ragazzi non hanno bisogno di un mondo senza ostacoli, ma di educatori che non abbiano paura di sostenere le sfide", afferma. Paragona la fatica alla crescita personale ottenuta attraverso lo sport, dove l'impegno e il superamento delle difficoltà rafforzano sia il corpo che la mente.
Riscoprire la comunità educante
Pellai evidenzia l'importanza di riscoprire comunità educative tradizionali, come oratori e scout, che offrivano codici educativi e un senso di confine. Secondo il medico, queste comunità hanno il potere di rendere i ragazzi più proattivi e solidali. La sua visione comprende la necessità di allontanare i giovani dall'isolamento digitale per stimolare la loro crescita.
Tecnologia nelle scuole
Secondo Pellai, l'uso di dispositivi digitali e dell'intelligenza artificiale nelle scuole è dannoso. Sottolinea che le scuole dovrebbero diventare ambienti liberi dal digitale per evitare i danni già visibili. Questa opinione è supportata da dati oggettivi che, secondo Pellai, dimostrano l'inutilità di tali strumenti tecnologici nell'istruzione.



