Sergio Mattarella ha dichiarato che la società non può approcciarsi ai giovani con indifferenza o meschina sottovalutazione, descrivendo questa come una questione sociale di alta priorità per le istituzioni. Il presidente, parlando ai 'Cavalieri del Lavoro' e ai giovani 'Alfieri', ha sottolineato la necessità di elevare il livello del dibattito politico riguardante i giovani.
Decreto sicurezza e posizione del Quirinale
Il governo ha recentemente approvato un nuovo decreto sicurezza, focalizzato sui giovani, a seguito degli scontri verificatisi a Milano. Tuttavia, il Quirinale ha espresso un netto rifiuto su un articolo del decreto che avrebbe assegnato ai militari poteri di polizia giudiziaria, permettendo loro di effettuare arresti. Mattarella ha criticato tali misure provvisorie, rilevando la mancanza di un adeguato studio dei fenomeni sociali sottostanti.
Critica alle scelte politiche e malessere giovanile
Mattarella ha evidenziato l'importanza di affrontare il malessere e l'insicurezza percepita dai giovani, evidenziando la necessità di non declassare le tensioni sociali a semplici atti delinquenziali. Ha condannato le violenze recenti ma ha espresso solidarietà alle forze dell'ordine, insistendo sulla necessità di andare oltre l'indignazione istintiva.
Dialogo intergenerazionale e monopoli
Il Presidente ha sottolineato l'importanza di un dialogo intergenerazionale, particolarmente necessario in un'era di squilibrio demografico e rapide innovazioni tecnologiche. Ha richiamato l'attenzione sui monopoli e la necessità di un controllo statale, sostenendo che "controllare i monopoli significa libertà" e denunciando "barriere protezionistiche" e "politiche neo-imperialistiche". Mattarella ha concluso affermando che le migrazioni giovanili rappresentano un serio problema per il Paese, enfatizzando l'urgenza di pianificare il futuro in maniera consapevole.




