Alta tensione si è registrata nell'Aula della Camera in seguito alle votazioni su diverse questioni, tra cui la legge elettorale, la commissione parlamentare Antimafia e la figura di Roberto Scarpinato. Questo clima agitato ha portato a un confronto acceso e a scambi di accuse tra i gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle (M5s) e Fratelli d'Italia (FdI).
Interventi di Ricciardi e Bignami
Il capogruppo del M5s, Riccardo Ricciardi, ha accusato FdI, sostenendo che se la commissione Antimafia fosse composta da persone come Scarpinato, emergerebbe la verità sui depistaggi relativi a stragi come quella di Portella della Ginestra e la strage di Bologna. Galeazzo Bignami di FdI ha risposto chiedendo al M5s perché non avesse indagato quando l'Antimafia era sotto la loro guida, sostenendo che Scarpinato sia coinvolto in depistaggi e chiedendone la rimozione dal Copasir.
Accuse e denunce di Pirondini
Luca Pirondini, sempre del M5s, ha riferito di aver ricevuto da FdI una lettera per chiedere l'espulsione di Scarpinato dalla commissione Antimafia. Pirondini ha criticato FdI per aver sostenuto individui con legami controversi e ha strappato la lettera in aula assumendosi la responsabilità delle sue affermazioni. In risposta, Licia Ronzulli ha chiesto rispetto per l'istituzione, invitando Pirondini a raccogliere i frammenti della lettera strappata.




