Il vicepremier Antonio Tajani ha espresso la necessità di una maggiore rigidità da parte della magistratura nella convalida degli arresti. Durante un incontro al villaggio della legalità, Tajani ha sottolineato come sia fondamentale dare segnali che rassicurino i cittadini sulla sicurezza, suggerendo ai magistrati di riflettere su alcune decisioni, in particolare su casi in cui i malviventi vengano rilasciati poco dopo l'arresto.
Risposta dell'Associazione Magistrati
La Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati ha risposto alle dichiarazioni di Tajani. In una nota, ha definito le parole del vicepremier come contrarie allo Stato di diritto, ribadendo che i magistrati sono tenuti ad applicare la legge e che la giustizia non può diventare uno strumento di intimidazione.
Il contesto delle dichiarazioni
Le dichiarazioni di Tajani sono emerse durante una discussione con una cittadina che lamentava la mancanza di sicurezza nelle borgate. Tajani ha illustrato la situazione tramite un esempio: le forze dell'ordine arrestano un individuo la sera, ma dopo aver redatto il verbale per tutta la notte, la mattina seguente trovano che il magistrato ha deciso di liberarlo. Questo, secondo Tajani, non è accettabile e va affrontato con maggiore serietà.




