Migliaia di persone si sono radunate a Roma per la partenza del corteo nazionale, dal piazza della Repubblica a piazza del Popolo. L'evento, iniziato intorno alle 14, è stato promosso dalla Cgil insieme a oltre cento associazioni laiche e cattoliche riunite sotto la piattaforma 'Via maestra'. Gli interventi sul palco culmineranno con il discorso del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
Le richieste della Cgil e delle associazioni
Il corteo porta avanti uno slogan che lega lavoro, pace, ambiente, welfare e Costituzione. Le principali richieste includono l'aumento di stipendi e pensioni, la cancellazione dei contratti precari e la riduzione del divario retributivo di genere. Le associazioni promotrici chiedono una giustizia fiscale che combatta l'evasione e redistribuisca la ricchezza tassando rendite ed extraprofitti in modo progressivo. In materia di servizi pubblici, la richiesta è di portare il finanziamento della sanità pubblica al 7,5% del Pil e quello dell'istruzione al 5%.
Presenze politiche e dichiarazioni
Molti esponenti del Pd, tra cui Marta Bonafoni, hanno partecipato alla manifestazione, sostenendo le richieste del corteo. Angelo Bonelli ha sottolineato l'importanza dell'unità nel campo dell'opposizione e ha descritto il corteo come l'inizio di una mobilitazione per opporsi al governo Meloni. Nicola Fratoianni ha criticato l'aumento della spesa militare a discapito delle necessità interne del paese, proponendo di destinare le risorse alla transizione ecologica e all'aumento dei salari. Ha inoltre collegato la partecipazione comune al corteo alla possibilità di governare il paese con un programma alternativo.




