Il 23 ottobre 2026, la commissione urbanistica del Lazio ha iniziato l'esame di una proposta di legge volta a modificare la norma regionale del 1996. L'obiettivo è rilanciare i locali culturali dismessi, come i vecchi cinema, riducendo i vincoli e introducendo premi di cubatura per consentire attività commerciali nei locali una volta destinati a funzioni culturali.
Dettagli della proposta di legge
La proposta è firmata da Laura Corrotti, Maria Chiara Iannarelli, Edy Palazzi e Laura Cartaginese. Essa mira a facilitare la rifunzionalizzazione di teatri e cinema chiusi o dismessi da meno di cinque anni, permettendo di destinare fino al 50% della superficie ad attività commerciali. Vengono previsti incrementi della volumetria per chi mantiene funzioni culturali, fino al 40% per ristrutturazioni e al 50% in caso di demolizioni e ricostruzioni. Inoltre, per edifici chiusi da oltre dieci anni, la proposta consente ristrutturazioni senza aumento della volumetria, ma con premi per funzioni culturali.
Critiche e dichiarazioni dell'opposizione
La proposta è stata accolta da critiche da parte dei consiglieri del PD, Massimiliano Valeriani e Mario Ciarla, che temono la trasformazione dei cinema in centri commerciali e una possibile speculazione immobiliare. Essi sottolineano l'importanza di preservare la funzione originale dei locali culturali e criticano la deregolamentazione urbanistica introdotta, chiedendo un coordinamento con le amministrazioni locali prima di attuare la proposta.
Futuro esame del provvedimento
La presidente della commissione, Laura Corrotti, ha definito la proposta come un 'testo base', aperto a ulteriori approfondimenti e confronti con diverse parti interessate. L'esame del provvedimento continuerà nelle prossime sedute della commissione urbanistica del Consiglio regionale del Lazio.




