Un'iniziativa nel municipio III di Roma mira a intitolare le strade della nuova area "Cinquina-Bufalotta" alle prime tredici sindache italiane elette durante le elezioni amministrative del 1946. Questo atto, espressione di un lavoro congiunto tra le commissioni municipali di Toponomastica, Pari Opportunità e Ambiente, ha già ricevuto un parere favorevole.
Disparità nella toponomastica
La proposta intende affrontare la significativa disparità di genere nella toponomastica romana e nazionale, dove solo il 3-5% delle intitolazioni è femminile. A Roma, su 16.500 vie e piazze, 7.892 sono dedicate a persone, con la maggioranza, 7.364, intitolate a uomini, e soltanto 528 a donne.
Genesi e significato dell'iniziativa
La prima firmataria di questa proposta è Francesca Farchi, vicepresidente della Commissione Toponomastica del municipio III. Spiega che il progetto è il risultato di un percorso durato due anni. La proposta è particolarmente significativa in quanto coincide con l'ottantesimo anniversario del primo voto alle donne del 1946.
Farchi sottolinea le difficoltà storiche affrontate dalle prime sindache, spesso costrette a scegliere tra la carriera politica e il suo abbandono su pressione dei partiti. La mancanza di rappresentazione a Roma evidenzia l'importanza di commemorare queste figure. Nastassja Habdank, presidente della Commissione Toponomastica, aggiunge che intitolare le nuove strade a queste sindache è fondamentale per ricordare la loro importanza storica nell'emancipazione e nell'impegno politico delle donne italiane.




