La leggendaria attrice svedese Greta Garbo potrebbe fare un ritorno postumo al cinema grazie all'aiuto dell'intelligenza artificiale. Gli eredi della Garbo non escludono questa possibilità dopo aver osservato un esperimento di ricreazione digitale della diva per uno spot pubblicitario.
Un esperimento sorprendente
La Skf, un'azienda svedese, ha recentemente digitalizzato l'immagine di Greta Garbo per una campagna pubblicitaria. La connessione tra Garbo e Skf risale al 1921, quando l'attrice apparve per la prima volta in un filmato dell'azienda. Craig Reisfield, pronipote di Greta Garbo, si è detto "sbalordito" dalla fedeltà digitale della prozia e non ha escluso di vedere una Garbo ricreata digitalmente in un nuovo film.
La tecnologia dietro la rinascita
Per la creazione dello spot, gli autori non hanno potuto utilizzare foto o video di Greta Garbo a causa dei diritti d'autore. Hanno quindi impiegato istruzioni testuali per costruire digitalmente la sua immagine, utilizzando un'attrice il cui volto è stato modificato digitalmente. La voce è stata riprodotta partendo da registrazioni dei primi film della Garbo.
L'aspetto etico della 'ghostploitation'
L'uso postumo delle immagini di Greta Garbo mediante l'intelligenza artificiale solleva importanti dilemmi etici, spesso definiti 'ghostploitation'. La questione centrale riguarda i diritti degli attori defunti e ciò che avrebbero approvato o rifiutato se fossero stati in vita. Reisfield crede che, date le innovazioni passate nella carriera della Garbo, possa essere accettabile immaginarla parte di questa nuova era cinematografica digitale.

