A Roma, durante la Festa del cinema, si è svolto l'incontro intitolato “La mia voce, il mio volto, il mio algoritmo: difendere l'identità artistica nell'era dell'IA”. Organizzato dal Nuovo Imaie, ha visto la partecipazione di artisti, istituzioni e esperti per discutere delle sfide che l'intelligenza artificiale pone all'identità artistica.
Il ruolo del Nuovo Imaie e le dichiarazioni degli artisti
Andrea Miccichè, presidente del Nuovo Imaie, ha sottolineato la necessità di capire come gestire il patrimonio creativo e musicale in un'epoca in cui l'IA rischia di comprometterlo. Gianmarco Tognazzi, attore e portavoce del settore audiovisivo del Nuovo Imaie, ha spiegato che è cruciale condurre una battaglia di principio contro l'IA, evitando di ridurre la questione alla sola remunerazione. Luca Ward, attore e doppiatore, ha registrato la sua voce come marchio sonoro, evidenziando l'importanza di influire sulla politica in questo ambito.
Interventi istituzionali e proposte legislative
Vari rappresentanti istituzionali hanno partecipato all'incontro. Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera, ha annunciato la presentazione della pdl 3114 il 18 settembre, che mira a tutelare il diritto all'immagine, alla voce e alla prestazione artistica. Antonio Nicita, senatore del Pd, ha evidenziato l'urgenza di regolamentare gli algoritmi e di sviluppare un sovranismo digitale linguistico. Lucia Borgonzoni, sottosegretaria alla Cultura, ha dichiarato che il governo è impegnato a introdurre regole per proteggere la creatività umana. Laura Aria, commissaria Agcom, ha affermato che l'innovazione richiede fiducia, regole e trasparenza, un concetto ribadito anche dal sottosegretario all'Editoria e all'Informazione, Alberto Barachini, preoccupato di preservare il rapporto di fiducia con i cittadini.




