L'obiettivo di un recente studio è esplorare nuove modalità di comunicazione per pazienti con difficoltà a parlare, attraverso l'uso di decodificatori cerebrali. Questo approccio tenta di convertire i segnali neurali in immagini riconoscibili. Presentato al congresso Cognitive Computational Neuroscience di New York e raccontato da MIT Technology Review, il progetto utilizza la risonanza magnetica funzionale (fMRI) per identificare le aree cerebrali attive in risposta a stimoli visivi.
Fasi della ricerca e tecnologia impiegata
I neuroscienziati hanno utilizzato scanner fMRI ad alta risoluzione, dimezzando le dimensioni del vòxel standard a un millimetro cubo per ottenere immagini più precise. Durante l'esperimento, otto soggetti hanno osservato circa 9.000 immagini mentre venivano monitorati mediante scanner fMRI più sensibili. Il sistema di decodificazione si basa su due componenti principali: uno per ricostruire la struttura dell'immagine e l'altro per decodificarne il contenuto.
Il sistema utilizza un modello di diffusione per generare immagini coerenti con l'attività neurale rilevata, migliorando significativamente la somiglianza con gli stimoli originali. Un codificatore aiuta a generare immagini ipotetiche per estendere il set di dati di addestramento, con il 70% delle informazioni proveniente da immagini mai viste dai partecipanti.
Vantaggi economici e pratici
Un punto cruciale di questo progetto è la riduzione del tempo di calibrazione necessario. Il nuovo codificatore cerebrale universale può essere adattato a un nuovo soggetto in circa un'ora, rispetto alle precedenti 40 ore richieste, riducendo significativamente i costi delle scansioni, che variano tra 600 e 1.000 dollari all'ora.
Queste tecnologie sono state utilizzate per identificare risposte cerebrali simili tra individui diversi alle immagini di cibo e sport, aprendo la strada a potenziali nuove scoperte sul funzionamento del cervello. Michal Irani e il suo team collaborano con neuroscienziati per investigare ulteriormente queste possibilità.
Applicazioni future e limiti
Le applicazioni potenziali sono promettenti, specialmente nel supporto a persone con sindrome locked-in. Tuttavia, l'uso pratico è ancora lontano, soprattutto per quanto riguarda la complessa ricostruzione dei sogni a causa delle limitazioni attuali delle scansioni fMRI.
Errori evidenti permangono, come nel caso di una torta scambiata per sandwich o un cane confuso con una capra, sottolineando le difficoltà di raggiungere una comprensione accurata delle esperienze visive. Nonostante questi difetti, la ricerca rappresenta un passo avanti significativo nel campo delle neuroscienze, anche se la "lettura della mente" rimane principalmente una prospettiva teorica.



