Flavio Guijarro è il personaggio principale del libro "El hombre que solo escribia en los aviones" di Pedro Almodovar, previsto in uscita in Spagna il 29 ottobre per Reservoir Books. Questo romanzo di 256 pagine rappresenta l'esordio di Almodovar nella narrativa, rivelando la sua ossessione per il potere della finzione di reinventare la realtà.
L'immortale fascino della fan-fiction
Almodovar descrive la sua concezione di buona fiction come qualcosa di eterno, esaltando la fan-fiction per la sua capacità di estendere le storie e gli universi amati. Secondo il cineasta, la narrative è un gioco tra vita e invenzione, e il libro rappresenta un'opera libera e audace, in cui la passione è non solo carnale, ma soprattutto rivolta alla parola.
Flavio Guijarro e la sua ossessione per la letteratura
Guijarro è un uomo dalle numerose vocazioni e passioni, che trovano la loro massima espressione nella letteratura. Il protagonista scrive febbrilmente durante i voli, scontrandosi con l'incapacità di farlo una volta a terra, tanto da prendere voli appositamente per scrivere. Questa passione lo porta a trasformare e contaminare opere amate, spingendosi a creare storie originali come un sequel immaginario di "Blade Runner" ambientato in una Madrid futura devastata, e una riscrittura di "I quaderni di Aspern" di Henry James.
Esperienza personale e narrazione
Almodovar intreccia la sua vita personale con la narrativa sin dall'infanzia. Nato nel 1949 in Castiglia-La Mancia, deve alla madre il suo amore per le storie, grazie alle lettere arricchite da dettagli fantasiosi, che lei scriveva per vicine analfabete. Inoltre, il cineasta aveva l'abitudine di raccontare film ad ascoltatrici, aggiungendo elementi di fantasia. Prima di dedicarsi ai romanzi, Almodovar ha pubblicato sceneggiature e raccolte di testi, ma con Flavio Guijarro, torna al cuore della sua creatività, rinunciando a mettervi fine.




