Il 12 ottobre 2026, Donald Trump ha annunciato sul social network Truth Social una tregua energetica tra Russia e Ucraina, dichiarando che entrambe le parti avevano accettato di rispettare questo accordo. Tuttavia, nel giro di poche ore, attacchi russi hanno colpito la centrale termoelettrica CHP-5 di Kharkiv, provocando il ferimento di almeno 12 persone. Questo evento ha mostrato immediatamente la precarietà di un annuncio fatto via social media.
Reazione ucraina
Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato ad Axios che la proposta di tregua energetica annunciata da Trump era una novità anche per l'Ucraina. Ha comunque sottolineato che se la Russia avesse accettato un cessate il fuoco, l'Ucraina avrebbe fatto lo stesso. Tuttavia, gli attacchi su Kharkiv avvenuti subito dopo la dichiarazione hanno reso inutile la verifica della risposta russa all'annuncio.
Attacchi russi su Kharkiv
Mentre il messaggio di Trump circolava, le forze russe hanno attaccato le infrastrutture energetiche ucraine, colpendo gravemente la centrale CHP-5 di Kharkiv. Questi attacchi, avvenuti entro 24 ore dall'annuncio della tregua, hanno sollevato domande sulla reale intenzione russa e sulla tempistica dell'offensiva.
Posizione del Cremlino
Il Cremlino ha risposto alla proposta di Trump affermando di essere disponibile solo a considerare un cessate il fuoco della durata di un giorno, un fatto che sottolinea il rifiuto di un accordo strutturato sull'energia. L'ambiguità sulla conferma da parte russa è stata oggetto di critiche nei circoli internazionali.
Dimensione economica della crisi energetica
In concomitanza con la proposta di tregua, Trump ha permesso alla Russia di esportare diesel verso gli Stati Uniti per abbassare i prezzi della benzina, una decisione vista da alcuni come un alleggerimento della pressione economica su Mosca senza ottenere contropartite concrete sul terreno. Questo ha aggiunto ulteriore complessità alla già intricata dinamica tra economia e conflitto militare nel contesto ucraino.




