La richiesta di apprendimento della lingua italiana per adulti con background migratorio a Roma supera di gran lunga l'offerta disponibile. Scuolemigranti, una rete sostenuta dal Centro di servizio per il volontariato del Lazio, ha sottolineato questa discrepanza, proponendo un accordo tra le scuole pubbliche per adulti (Cpia) e le scuole gestite dal Terzo Settore, al fine di ampliare l'offerta di corsi gratuiti.
Dettagli sulle iscrizioni e difficoltà
Nell'anno scolastico 2024-2025, ben 30.000 stranieri si sono iscritti ai corsi di italiano. Di questi, 15.740 frequentano le scuole di Scuolemigranti, che si basano largamente sul volontariato. La rete sta cercando di aprire nuovi corsi nelle periferie di Roma, ma è ostacolata dalla mancanza di sedi sicure e gratuite. Alcune associazioni sono state costrette a chiudere a causa dell'affitto troppo elevato. La presidente Paola Toniolo Piva ha dichiarato all'ANSA che le esigenze della popolazione straniera continuano a crescere.
Proposte di espansione e nuovi piani
Scuolemigranti ha proposto un Piano pluriennale agli enti locali e al Comune di Roma per garantire agli adulti immigrati l'opportunità di apprendere l'italiano. Il piano coinvolge l'Ufficio Scolastico Regionale e gli enti del Terzo Settore. La rete mira a ottenere il supporto anche in altre città italiane come Torino, Milano, Bologna e Verona. Un evento è previsto per metà novembre.
Situazione delle scuole del privato sociale
Cristina Mottura della Caritas ha riferito che le classi si riempiono subito dopo l'apertura delle iscrizioni, con sovrannumero di iscritti segnalato anche dal Cpia 2. Luca Lotano dell'Associazione di promozione sociale Asinitas ha spiegato che le scuole del privato sociale accolgono anche chi non ha un permesso di soggiorno, con orari flessibili e attività integrate per promuovere la cittadinanza attiva. Tuttavia, affrontano difficoltà come sedi precarie e una grande dipendenza da insegnanti volontari.




