La Camera dei Deputati ospita nuovamente, dopo cinquant'anni, la conferenza europea dei presidenti di Parlamento. All'evento partecipano rappresentanti istituzionali provenienti da paesi come l'Armenia, l'Ucraina, la Danimarca, la Francia, la Turchia e il Regno Unito. Durante questo incontro, si discutono temi cruciali come l'intelligenza artificiale, il mercato del lavoro, il ruolo dei Parlamenti nelle crisi contemporanee e le minacce ibride.
Apertura della Conferenza
Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha dato avvio ai lavori giovedì, incontrando dieci delegazioni diverse nel corso della giornata. Fontana ha sottolineato come l'eredità della prima Conferenza dei Presidenti delle Assemblee parlamentari europee del 1975 conservi un'attualità stringente. Ha evidenziato la necessità di soluzioni condivise per affrontare le sfide storiche attuali e ha espresso l'auspicio di un futuro fondato sulla libertà, democrazia e pace.
Riflessioni e Dialoghi
Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha avuto un incontro con Numan Kurtulmus, presidente della Grande Assemblea Nazionale della Turchia. La Russa ha affermato che i Parlamenti devono affrontare le sfide del nostro tempo, come le minacce ibride e l'intelligenza artificiale, con una risposta europea, solidale e collettiva.
Intervento di Petra Bayr
Petra Bayr, presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, ha ringraziato Roma per l'accoglienza, sottolineando che la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto sono sotto grave pressione nei vari Stati membri. Ha ricordato la prima conferenza dei presidenti di Parlamento, tenutasi cinquant'anni fa, auspicando che l'attuale incontro possa aiutare a trovare risposte comuni alle sfide attuali.




