Il Calendar phishing, noto anche come Calphishing, rappresenta una nuova forma di truffa informatica volta a sottrarre credenziali personali, dati sensibili e denaro. Questo attacco è particolarmente insidioso perché sfrutta la familiarità degli utenti con le loro applicazioni di calendario quotidiane. Secondo quanto riportato da Sublime Security, gli attacchi di questo tipo sono aumentati del 1.216% tra luglio e agosto.
Funzionamento degli Attacchi e Crescita
Il Calendar phishing funziona tramite l'invio di falsi inviti a eventi che compaiono automaticamente nei calendari digitali degli utenti. Questi inviti non passano per la casella di posta tradizionale, il che può renderli meno sospetti per l'utente medio. Le impostazioni dei calendari, come Google Calendar, possono aggiungere automaticamente inviti senza la necessità di un'esplicita accettazione, facilitando così il lavoro dei truffatori.
Meccanismo e Vulnerabilità
Una tattica comune usata dai truffatori è l'utilizzo di piattaforme conosciute come Zoom per rendere gli inviti falsi più credibili. Gli utenti possono ricevere link all'interno degli eventi falsi, che conducono a pagine ingannevoli progettate per sembrare quelle di banche o portali aziendali, mettendo a rischio le loro credenziali e dati bancari. Bloccare completamente questi inviti potrebbe comportare problemi per la ricezione di veri eventi lavorativi o personali.
Proteggere il Proprio Calendario
Per difendersi da questi attacchi, è consigliabile trattare ogni invito non aspettato come una possibile minaccia, verificando sempre l'indirizzo del mittente. Su Google Calendar, gli utenti possono configurare le impostazioni per visualizzare gli inviti solo da mittenti conosciuti o dopo una risposta esplicita via email. Un'ulteriore precauzione è eliminare o segnalare come spam gli eventi sospetti invece di rifiutarli, per evitare che i truffatori sappiano che l'indirizzo email è attivo.




