Il corpo di un uomo è stato ritrovato smembrato e nascosto in sacchi neri nel bagno di un appartamento nel quartiere Madonna di Campagna di Torino. La macabra scoperta è stata effettuata dalla polizia dopo una segnalazione notturna al 112.
Dettagli della scoperta e prime ipotesi
Il ritrovamento è avvenuto grazie a una donna, che ha chiamato le forze dell'ordine sostenendo che suo figlio avesse arrecato danno a una persona. La polizia, dopo aver interrogato la donna e il figlio, è stata indirizzata in via Gulli, dove effettivamente è stato scoperto il cadavere. Accanto ai resti, sono stati trovati dei coltelli, custoditi in un secchio. Le autorità stanno ora indagando per scoprire l'identità della vittima e le circostanze della sua morte.
Indagini e interrogatori
Le indagini sono condotte dalla Squadra mobile della polizia e coordinate dalla pm Lea Lamonaca. Sono stati ascoltati due giovani, di circa vent'anni, riguardo al loro potenziale coinvolgimento, ma nessuno è stato al momento fermato. Ulteriori perquisizioni sono state effettuate in altri appartamenti, tra cui uno a Mirafiori, per chiarire i movimenti della vittima e dei sospettati prima del ritrovamento del corpo.
Profilo dell'inquilina e reazioni dei vicini
L'appartamento di via Gulli, dove è stato rinvenuto il corpo, è abitato da una professoressa di 49 anni originaria di Rieti. I vicini hanno riferito di un continuo andirivieni di persone da quell'appartamento, anche durante le ore serali. Un condomino ha dichiarato: "Abito qui da poco, non la conosco bene, c'era sempre un via vai di gente, di giorno e di sera". La donna è al momento solo un'altra persona da ascoltare nell'ambito delle indagini.




