L'Italia e la Commissione europea hanno raggiunto un accordo sulle nuove misure del decreto volto a ridurre i costi energetici per famiglie e imprese. Questo sviluppo è stato comunicato ufficialmente da Palazzo Chigi e coincide con l'ultima giornata del Consiglio europeo a Bruxelles.
Dettagli dell'accordo
Le misure concordate mirano a contenere l'aumento dei prezzi del gas e il conseguente impatto sull'elettricità. La presidenza del Consiglio ha specificato che l'obiettivo include anche il mantenimento della parità di condizioni nel mercato, riducendo le distorsioni. L'intesa è stata il risultato di "intensi e costruttivi scambi" tra la Commissione e le autorità italiane, avvenuti nel rispetto del Middle East State Aid Framework. L'Italia procederà a notificare le misure temporanee conformemente alle norme UE sugli aiuti di Stato, mentre la Commissione effettuerà una valutazione prioritaria.
Revisione del sistema Ets
Un accordo sul sistema Ets è stato raggiunto dopo un lungo confronto. Il Consiglio europeo ha chiesto un aggiornamento della valutazione degli impatti dell'Ets2, con un'attenzione particolare alle misure di salvaguardia. Le conclusioni sottolineano l'urgenza di un mercato del carbonio stabile e trasparente, una minore volatilità dei prezzi e la mitigazione del loro effetto sull'elettricità, conservando l'importanza dell'Ets. Palazzo Chigi ha espresso soddisfazione per l'inclusione delle priorità italiane, come la tutela della produzione industriale.
Altre iniziative italiane
Il confronto ha interessato anche la strategia energetica, con un focus sulla transizione ecologica e su possibili eccezioni nei piani europei per le rinnovabili. Giorgia Meloni ha proposto di riconoscere l'aumento dei prezzi come un fattore esterno decisivo per l'applicazione delle regole fiscali. Tra i sostenitori, solo la Grecia ha apertamente appoggiato la posizione italiana.
Emendamenti sulle migrazioni
In tema di migrazione, Italia, Danimarca e Polonia hanno presentato emendamenti per riconoscere la migrazione irregolare come una sfida e per migliorare la cooperazione tra Stati. A margine del vertice, Meloni ha tenuto con Frederiksen e il premier olandese Rob Jetten una riunione informale per discutere nuove soluzioni in materia migratoria, richiamando l'attenzione sugli eventi di Ceuta e la necessità di una revisione normativa per gestire meglio i migranti irregolari.




